"Moonrise: 4 billion BCE" di © Don Dixon




Le più antiche impronte della vita sulla Terra sono state lasciate in rocce vecchie di 3800 milioni di anni da microscopici organismi viventi che si possono considerare batteri poichè ricavavano l'energia necessaria ai loro processi vitali dalla trasformazione di composti dello zolfo, prodotti dall'attività vulcanica presente sul fondo degli oceani. Più tardi, circa 3000 milioni di anni fa, tali organismi acquistarono la capacità di procurarsi energia direttamente dalla luce solare e di accumulare azoto.
Un momento fondamentale nella storia della vita è rappresentato dalla comparsa dei cianobatteri, o alghe azzurre che si accrebbero formando sul fondo strutture a strati o cavoliformi analoghe a quelle tutt'ora visibili al largo delle coste australiane. I cianobatteri si servirono dell'energia della luce solare per ricavare carboidrati dalla combinazione chimica di acqua con anidride carbonica. Tale processo, noto come fotosintesi, diede come prodotto di scarto l'ossigeno che, a partire da 2500 e sino a 1750 milioni di anni fa, si legò chimicamente col ferro arrugginendolo e formando sul fondo degli oceani depositi a strati di rocce ferrose. Il tappeto di alghe azzurre era anche in grado di intrappolare e creare strati di sostanze quali i fanghi di carbonato di calcio, che formarono le struttute note come stromatoliti. Non appena tutto il ferro fu legato chimicamente, l'ossigeno resosi disponibile cominciò ad accumularsi nell'acqua degli oceani e a diffondersi nell'atmosfera; qui costituì uno strato do ozono, che fece da scudo contro le dannosissime radiazioni ultraviolette provenienti dal sole.
Solo pochissimi fossili di organismi provengono dal Precambriano, anche dal più recente, e per la maggior parte sono costituiti da piante. Alghe calcaree si diffusero ampiamente nei mari dell'America (Montana, Alberta) e della Rhodesia; nella selce nera precambriana dell'Ontario e nelle rocce del Michigan, Minnesota, Inghilterra e Scozia, sono stati trovati primitivi funghi acquatici e alghe. Gli animali fossili sono rari; è stata scoperta una medusa nel Gran Cañion, e alcune tracce rinvenute nelle rocce del Montana testimoniano una possibile esistenza di esseri viventi. Un maggior numero di fossili sono stati ritrovati in Australia, in depositi recentemente scoperti. Sembra probabile che gli animali del Precambriano avessero il corpo privo di parti di una certa consistenza e perciò scarsamente conservabili sotto forma di fossile; solo in seguito una grande quantità di differenti specie svilupparono parti ossee e i fossili diventarono più comuni.
Il paesaggio dell'epoca precambriana risulta al principio piuttosto desolato: uno sterile deserto di nuda roccia attorniato da mari poco profondi, da dove ha inizio le prime forme di vita.


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